AAA Cercasi Hacker…

Febbraio 13, 2008

Questi i possibili annunci che i lettori americani potrebbero sui loro quotidiani: in seguito all’ondata di attacchi contro l’Estonia la cyber-war è entrata in un nuova era e, per non rischiare di rimanere al palo rispetto ai principali avversari, l’US Air Force ha quindi deciso di aumentare gli effettivi del Cyber Command.

Per questo è inoltre iniziata la ricerca di una sede stabile – ora esistono quindici separate sedi nel territorio degli States -  dove tutte le forze possano concentrarsi e lavorare nel modo migliore.

E’ tempo di rinnovamento e investimenti per la forza aerea statunitense, visti i recenti investimenti per la ricerca su missili ipersonici, adatti a difendere i satelliti spia situati in basse orbite terrestri.

Fonte: Slashdot.org 


ISP guardiani della rete

Febbraio 13, 2008

E’ questa la nuova, controversa proposta di legge che il Parlamento inglese sarà chiamato ad approvare nelle prossime settimane. Con questa norma gli Internet Service Provider dovranno provvedere al controllo del traffico degli utenti (privacy? addio…) e, nel caso di download illegale, sanzionare con sospensioni della banda e del contratto i rei.

Questo modello alla francese è sicuramente molto gradito alle major, un po’ meno agli ISP stessi, avendo  sempre vissuto sull’espansione della pirateria come traino per la stipulazione di nuovi contratti per linee più rapide.

Affrontando questi temi risulta quasi impossibile non cadere nella banalità, ma una riflessione in Italia – visti i dati che vedono una  vera e propria esplosione della pirateria nel BelPaese – è sicuramente doverosa: magari non solo dagli utenti (tassati e vessati in tutti i modi), ma anche dai distributori…


Camminare fa bene..anche alle batterie

Febbraio 10, 2008

Passeggiare e camminare sono sempre stati consigliati da ogni medico; sono ottimi modi per tenersi in forma, per far funzionare il cuore, per caricare le batterie… si pare proprio anche per caricare le batterie: almeno secondo una recente ricerca della Simon Fraser University (S.F.U.) Locomotion Laboratory di Burnaby.

Un team di esperti biomeccanici ha infatti calcolato che la deambulazione, affiancata da una particolare protesi, permette di generare una tensione di 54 volte, più che sufficiente per ricaricare cellulari e computer. Il peso della protesi si aggira sui 3,6 kg, ancora pesante per essere comunemente utilizzata, ma sicuramente un ottimo sviluppo per tutti gli ambiti dove è difficile reperire energia elettrica e per manager davvero impegnati.

Lo strumento meccanico che dovrebbe permettere questa generazione (simile a quella che si ha sui freni delle macchine ibride) di elettricità, è posto sul quadricipite e sfrutta poi il movimento del ginocchio per la produzione di energia.

Davvero UN PASSO in avanti


Un solo internet, un solo computer?

Febbraio 7, 2008

I ricercatori di IBM pare stiano progettando un gigantesco supercomputer in grado di raccogliere al suo interno l’intera rete internet. I numeri di questa vero colosso sarebbero davvero incredibili, si parla infatti di 67.1 milioni di core, 32PB di memoria. Questo supercomputer sarebbe una versione modificata , con sistema operativo linux e in modo da risultare web-oriented, degli elaboratori Blue Gene attualmente disponibili.

La gestione del web tramite un solo computer fa sicuramente gola a tutti i grandi fornitori di servizi sul web, come Google, Microsoft, Amazon, ecc… ma non è sufficiente una semplice modifica a livello software per permettere l’utilizzo di un SMP come base per servizi web: IBM tiene a far notare come i problemi di energia e spazio siano molto incisivi su un utilizzo per forniture di servizi web.  Passerà del tempo prima che possa essere messo a punto un sistema adeguato, nel mentre IBM si dedica al testing di applicazioni come LAMP sui suoi computer con architettura Blue Gene.

Fonte: The Register


Android sempre più vicino?

Febbraio 7, 2008

La nota casa produttrice di processori ARM ha da poco annunciato la volontà di presentare in anteprima la prossima settimana una prima versione di un cellulare frutto della collaborazione con Google, quindi equipaggiato con il rivoluzionario sistema operativo Android – da notare che per Android non è però la prima apparizione sulla rete.

La particolarità di questo annuncio risiede nel fatto che ARM non è tra le aziende inserite inizialmente nella Google’s Open Handset Alliance; quello che tutti – soprattutto tra gli addetti ai lavori – si chiedono è se questo colosso dei processori mobili intenda o meno entrare a farne parte, aiutando Google ad affrontare questa nuova avventura.

Per noi utenti è forse troppo presto per sperare di vedere un simile cellulare nel prossimo futuro, specialmente per noi italiani: l’affermarsi di un gestore con tariffe particolarmente innovative che sfruttino Android nel BelPaese potrebbe essere solo una chimera… certo la speranza è l’ultima a morire.


Batterie più durature

Febbraio 6, 2008

Il mercato delle batterie è uno di quelli in cui in questi anni si è giocata una silenziosa ma sempre attiva guerra tra produttori; tutte le nuove tecnologie mobili si basano infatti sulla capacità di questi elementi di fornire preziosa energia in uno spazio il più piccolo possibile. Tanto che molte volte il vero e proprio limite di molti prodotti mobili – e di conseguenza dell’utilizzo di alcuni software su di essi – è la durata della batteria.

Ora il MIT e la Texas Instruments pare abbiano realizzato una nuova tecnologia con la quale far funzionare tutti i componenti elettronici a una tensione minore, con conseguente miglioramento delle prestazioni. Non quindi un miglioramento diretto sulla batteria, ma sull’elettronica che utilizza l’energia da essa fornita. Come riportato da Le Scienze infatti, il nuovo chip permetterebbe di lavorare a una tensione molto inferiore (da 1V a 0,3V), ampliando notevolmente la durata della batteria dei dispositivi elettronici mobili.

Il grosso problema di questa tecnologia si nasconde dietro due problemi: uno puramente economico, ovvero la riprogettazione di tutti i componenti logici attuali e la loro immissione in tutti gli applicativi elettronici, e l’altro puramente tecnologico, dettato sempre dal funzionamento delle porte logiche. La tensione di lavoro di un volt non è infatti casuale nell’elettronica odierna, ma dettata dal cattivo funzionamento di queste a tensioni più basse (in questi casi è infatti più difficoltoso riconoscere il corretto valore logico assegnato alla porta).

Secondo gli scienzati si avranno applicazioni di questa nuova scoperta entro cinque anni, nel mentre non ci resta che aspettare e sperare magari anche in una rivoluzione per quanto riguarda le batterie.


Mouse su misura

Febbraio 5, 2008

Per i netgamer è un’ossessione, per i disegnatori il sostituto della matita, per i comuni mortali è quello che rende semplice usare il computer: il mouse. Negli anni il miglioramento delle prestazioni del mouse (i dpi) e di design ha permesso di creare soluzioni estremamente particolari e ricercate: quest’ultima è forse la più incredibile perchè va a intaccare quella parte del prodotto su cui l’utente finale aveva sì un’ampia scelta, ma non poteva in nessun caso modificare in modo personale il prodotto: la forma.

Il mouse rimodellabile è ora una realtà e già riscuote i primi successi, almeno a livello di critica con il premio ” Red Dot Design Concept Award 2007” , dove risulta essere il prodotto vincente.

E’ innegabile che il pensiero di poter utilizzare un mouse su misura delle proprie mani, specie se le ore davanti al pc sono numerose (e di conseguenza il dolore o stanchezza alle mani), sia davvero eccitante e dia la possibilità a tutti di esprimere i propri gusti… voi che forma gli dareste?!

Fonte: Techpin


Milano On-Line?

Febbraio 5, 2008

Quasi un sogno quello annunciato dal sindaco di Milano, Letizia Moratti: pare infatti che il capoluogo lombardo si doterà di ben 15000 hot-spot gratuiti per il wi-fi. Se il progetto verrà effettivamente realizzato renderà Milano una tra le città più “on line” del mondo, anche a causa di stop assurdi come quello di Parigi: si spera ovviamente che i “benpensanti” italiani non seguano le idee d’oltralpe nel bloccare quella che potrebbe essere una vera e propria rivoluzione.

Sarà sicuramente fondamentale l’atto pratico di questo annuncio, cioè se si riuscirà a ricoprire in modo esaustivo e intelligente l’intero hinterland milanese.

Questo aspettando il futuro… ovvero la possibilità di navigare gratuitamente sui treni collegati in modo gratuito, passo che consentirebbe inoltre un aumento della produttività di alcuni settori (basti pensare al tempo passato sui treni dai pendolari..).

Per ora è d’obbligo applaudire la decisione e la determinazione del sindaco milanese…sperando non rimanga solo una buona idea

Fonte: Business Online


GPS e traffico…cellulari in aiuto

Febbraio 3, 2008

Negli ultimi anni viaggiare per “paesi sconosciuti” è diventata utopia,  grazie soprattutto ai dispositivi GPS,  che permettono a chiunque di orientarsi e di poter raggiungere la meta in tempi minori rispetto al passato. Con l’avvento dei cellulari di nuova generazione e il crescente trend di unificazione tra cellulare e GPS questo fenomeno ha subito un ulteriore incremento.

I cellulari risultano attualmente solo un mezzo per fornire il servizio del GPS, così come potrebbe farlo un navigatore qualsiasi… l’idea di Alexandre M. Bayen è però di invertirne i ruoli, rendendo il cellulare fornitore di un servizio per il GPS. In una sperimentazione effettuata negli Stati Uniti si è quindi potuto osservare come i cellulari, che forniscono informazioni relative alla loro presenza in un dato luogo (caratteristica basilare per il funzionamento della rete, in termini tecnici il paging), possono restituire un resoconto del traffico in una determinata area.

Applicare su larga scala un processo del genere porterebbe indiscutibilmente a un miglioramento del servizio GPS,  permettendogli di offrire non solo il “percorso più breve”  o il “percorso con autostrade”,  ma il percorso più breve a seconda dello stato del traffico in quel momento. Da un lato però è giusto interrogarsi sul come questa tecnologia possa essere implementata,  sia dalle compagnie telefoniche sia da chi fornisce i servizi GPS: per preservare la privacy degli utenti uno studio accurato sul tipo di implementazione risulta indispensabile!


Railgun: sempre meno videogioco…

Gennaio 29, 2008

Si avvicina il momento in cui l’esplorazione di corridoi e paesaggi apocalittici viene eseguita con un’arma capace di accelerare le particelle? Sicuramente il momento in cui si potrà disporre di un’arma simile è ancora lontano (specie per la versione portatile data l’esosa richiesta energetica), ma la US Navy si avvicina alla realizzazione del primo railgun per combattimenti marittimi.

Indubbiamente, date le enormi richieste a livello energetico di questo tipo di arma, una nave a propulsione nucleare ne facilita lo sviluppo su questa piattaforma, ed è infatti qui che è stato realizzato l’ultimo cannone di questo tipo, dalla potenza di ben 32 Megajoule. Il prossimo obiettivo della marina americana è ora la realizzazione di un cannone da 64 Megajoule.

L’entusiasmo per i buoni risultati conseguiti a livello di accelerazione delle particelle (Mach 8), è però smorzato dalle immense richeste di alimentazione ( 3 milioni di ampere per un cannone meno potente da 8-9 Megajoule).

Nell’attesa di poter camminare per strada come uno dei protagonisti di Quake è però possibile realizzare un RailGun fatto in casa…certo è un rischio non indifferente!!

Fonte: Slashdot.org