Febbraio 10, 2008
Passeggiare e camminare sono sempre stati consigliati da ogni medico; sono ottimi modi per tenersi in forma, per far funzionare il cuore, per caricare le batterie… si pare proprio anche per caricare le batterie: almeno secondo una recente ricerca della Simon Fraser University (S.F.U.) Locomotion Laboratory di Burnaby.
Un team di esperti biomeccanici ha infatti calcolato che la deambulazione, affiancata da una particolare protesi, permette di generare una tensione di 54 volte, più che sufficiente per ricaricare cellulari e computer. Il peso della protesi si aggira sui 3,6 kg, ancora pesante per essere comunemente utilizzata, ma sicuramente un ottimo sviluppo per tutti gli ambiti dove è difficile reperire energia elettrica e per manager davvero impegnati.
Lo strumento meccanico che dovrebbe permettere questa generazione (simile a quella che si ha sui freni delle macchine ibride) di elettricità, è posto sul quadricipite e sfrutta poi il movimento del ginocchio per la produzione di energia.
Davvero UN PASSO in avanti
Lascia un commento » |
Tecnologia | Messo il tag: biomeccanica, energia, mobile, protesi |
Permalink
Pubblicato da BlackTopo
Febbraio 6, 2008
Il mercato delle batterie è uno di quelli in cui in questi anni si è giocata una silenziosa ma sempre attiva guerra tra produttori; tutte le nuove tecnologie mobili si basano infatti sulla capacità di questi elementi di fornire preziosa energia in uno spazio il più piccolo possibile. Tanto che molte volte il vero e proprio limite di molti prodotti mobili – e di conseguenza dell’utilizzo di alcuni software su di essi – è la durata della batteria.
Ora il MIT e la Texas Instruments pare abbiano realizzato una nuova tecnologia con la quale far funzionare tutti i componenti elettronici a una tensione minore, con conseguente miglioramento delle prestazioni. Non quindi un miglioramento diretto sulla batteria, ma sull’elettronica che utilizza l’energia da essa fornita. Come riportato da Le Scienze infatti, il nuovo chip permetterebbe di lavorare a una tensione molto inferiore (da 1V a 0,3V), ampliando notevolmente la durata della batteria dei dispositivi elettronici mobili.
Il grosso problema di questa tecnologia si nasconde dietro due problemi: uno puramente economico, ovvero la riprogettazione di tutti i componenti logici attuali e la loro immissione in tutti gli applicativi elettronici, e l’altro puramente tecnologico, dettato sempre dal funzionamento delle porte logiche. La tensione di lavoro di un volt non è infatti casuale nell’elettronica odierna, ma dettata dal cattivo funzionamento di queste a tensioni più basse (in questi casi è infatti più difficoltoso riconoscere il corretto valore logico assegnato alla porta).
Secondo gli scienzati si avranno applicazioni di questa nuova scoperta entro cinque anni, nel mentre non ci resta che aspettare e sperare magari anche in una rivoluzione per quanto riguarda le batterie.
Lascia un commento » |
Tecnologia | Messo il tag: batterie, elettronica, energia |
Permalink
Pubblicato da BlackTopo
Gennaio 29, 2008
Si avvicina il momento in cui l’esplorazione di corridoi e paesaggi apocalittici viene eseguita con un’arma capace di accelerare le particelle? Sicuramente il momento in cui si potrà disporre di un’arma simile è ancora lontano (specie per la versione portatile data l’esosa richiesta energetica), ma la US Navy si avvicina alla realizzazione del primo railgun per combattimenti marittimi.
Indubbiamente, date le enormi richieste a livello energetico di questo tipo di arma, una nave a propulsione nucleare ne facilita lo sviluppo su questa piattaforma, ed è infatti qui che è stato realizzato l’ultimo cannone di questo tipo, dalla potenza di ben 32 Megajoule. Il prossimo obiettivo della marina americana è ora la realizzazione di un cannone da 64 Megajoule.
L’entusiasmo per i buoni risultati conseguiti a livello di accelerazione delle particelle (Mach 8), è però smorzato dalle immense richeste di alimentazione ( 3 milioni di ampere per un cannone meno potente da 8-9 Megajoule).
Nell’attesa di poter camminare per strada come uno dei protagonisti di Quake è però possibile realizzare un RailGun fatto in casa…certo è un rischio non indifferente!!
Fonte: Slashdot.org
Lascia un commento » |
Tecnologia | Messo il tag: energia, militare, railgun |
Permalink
Pubblicato da BlackTopo