Android sempre più vicino?

Febbraio 7, 2008

La nota casa produttrice di processori ARM ha da poco annunciato la volontà di presentare in anteprima la prossima settimana una prima versione di un cellulare frutto della collaborazione con Google, quindi equipaggiato con il rivoluzionario sistema operativo Android – da notare che per Android non è però la prima apparizione sulla rete.

La particolarità di questo annuncio risiede nel fatto che ARM non è tra le aziende inserite inizialmente nella Google’s Open Handset Alliance; quello che tutti – soprattutto tra gli addetti ai lavori – si chiedono è se questo colosso dei processori mobili intenda o meno entrare a farne parte, aiutando Google ad affrontare questa nuova avventura.

Per noi utenti è forse troppo presto per sperare di vedere un simile cellulare nel prossimo futuro, specialmente per noi italiani: l’affermarsi di un gestore con tariffe particolarmente innovative che sfruttino Android nel BelPaese potrebbe essere solo una chimera… certo la speranza è l’ultima a morire.


GPS e traffico…cellulari in aiuto

Febbraio 3, 2008

Negli ultimi anni viaggiare per “paesi sconosciuti” è diventata utopia,  grazie soprattutto ai dispositivi GPS,  che permettono a chiunque di orientarsi e di poter raggiungere la meta in tempi minori rispetto al passato. Con l’avvento dei cellulari di nuova generazione e il crescente trend di unificazione tra cellulare e GPS questo fenomeno ha subito un ulteriore incremento.

I cellulari risultano attualmente solo un mezzo per fornire il servizio del GPS, così come potrebbe farlo un navigatore qualsiasi… l’idea di Alexandre M. Bayen è però di invertirne i ruoli, rendendo il cellulare fornitore di un servizio per il GPS. In una sperimentazione effettuata negli Stati Uniti si è quindi potuto osservare come i cellulari, che forniscono informazioni relative alla loro presenza in un dato luogo (caratteristica basilare per il funzionamento della rete, in termini tecnici il paging), possono restituire un resoconto del traffico in una determinata area.

Applicare su larga scala un processo del genere porterebbe indiscutibilmente a un miglioramento del servizio GPS,  permettendogli di offrire non solo il “percorso più breve”  o il “percorso con autostrade”,  ma il percorso più breve a seconda dello stato del traffico in quel momento. Da un lato però è giusto interrogarsi sul come questa tecnologia possa essere implementata,  sia dalle compagnie telefoniche sia da chi fornisce i servizi GPS: per preservare la privacy degli utenti uno studio accurato sul tipo di implementazione risulta indispensabile!